Indipendenza e terzietà dei revisori, ANCREL scrive a Mario Draghi

ANCREL si rivolge direttamente a Mario Draghi per sensibilizzare il Governo sulla necessità di garantire indipendenza e terzietà ai Revisore negli enti locali, in occasione della definizione del PNRR.

"L’eccezionale pacchetto di investimenti – scrive l’unica associazione italiana che raccoglie da 31 anni i professionisti del settore in tutte le Regioni – vedrà assegnare un ruolo di primaria importanza agli Enti Locali, che diventeranno gli attori principali, i primari centri di spesa d’investimento. In tale contesto diventa fondamentale il tema dei controlli della spesa pubblica e più in generale dei bilanci".

L’appello di ANCREL al Presidente del Consiglio parte ricordando che nel 2011 l’Italia passò da un sistema di nomine esclusivamente politiche, ad uno in grado di garantire indipendenza e terzietà dell’Organo di Revisione, basato sul sorteggio su base regionale a cura del Ministero dell’Interno.

A sorpresa e inaspettato, a fine 2019, è arrivato l’art. 57-ter del D.L. 124/2019 che ha portato due sostanziali modifiche: la possibilità per gli Enti Locali di nominare direttamente il Presidente del proprio Collegio dei Revisori e la limitazione al territorio provinciale del sorteggio, quest’ultimo aspetto risultato poi inattuabile in molte province italiane.

In sostanza si è tornati alla prevalenza del "Controllore" sul "Controllato". Non c’è stato ascolto fin qui alla protesta di ANCREL, al contrario si percepiscono posizioni poco lungimiranti che se dovessero concretizzarsi minerebbero sempre più l’indipendenza del Revisore all’interno degli Enti locali.

Le modifiche migliorative non possono che essere quelle relative a garantire maggiore indipendenza e professionalità del Revisore, a tutela del più ampio interesse pubblico.

"Presidente – scrive ANCREL – ci appelliamo a Lei perché mai come oggi è opportuno che gli Enti locali individuino nuovi modelli organizzativi improntati ad una maggiore trasparenza, anche nella prospettiva di un miglioramento dell’accountability, per renderlo maggiormente competitivo con le altre realtà europee più evolute ed efficienti.

Tutte le richieste finalizzate a superare il criterio del sorteggio comprimono il principio di indipendenza soggettiva del Revisore, contrasta con l’esigenza di tutela dell’interesse pubblico, allontana dal sistema di valori ormai consolidato nell’Unione Europea. Non possiamo permetterci di rallentare il percorso virtuoso verso la trasparenza e conoscenza dei risultati della gestione, che consente al cittadino elettore un voto consapevole basato su dati oggettivi e confrontabili".

ANCREL chiude la lettera chiedendo al Premier Mario Draghi di riportare sui tavoli la discussione dell’art. 57-ter, che prevede la nomina diretta del Presidente dei Collegi, per pervenire ad una sua abrogazione "tout court" poiché in netto contrasto con la normativa europea in tema di indipendenza del Revisore.


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