Aumentano i fondi destinati all'integrazione scolastica, al trasporto e al servizio mensa

Con l’inizio delle scuole sono ripartiti anche il servizio di integrazione scolastica e di trasporto comunale, per i quali la giunta comunale ha destinato maggiori fondi rispetto allo scorso anno. Destinatari delle risorse dell’integrazione scolastica sono i bambini in possesso del riconoscimento della L. 104/92 che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e sono residenti nel Comune di Misano Adriatico. Il numero, 63 tra alunni e studenti che frequentano le scuole dall’asilo nido alle scuole superiori, rimane invariato rispetto allo scorso anno, mentre la spesa passa a circa 507.000 euro, in aumento di 50.000 euro rispetto allo scorso anno.

Per l’assistenza infermieristica scolastica, invece, i fondi destinati sono circa 25.000 euro, anche in questo caso in aumento.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico comunale, di cui usufruiscono circa 200 bambini, sono state attivate 6 linee. La spesa per il servizio, dai 195.000 euro dello scorso anno, è aumentata a circa 250.000 per adeguamento del costo carburante e altre imposte, a fronte di un’entrata che si conferma invece di 34.000 euro, rimanendo invariato il costo dell’abbonamento.

Aumenta anche la spesa per la mensa scolastica, che sale a 600.000 euro per far fronte all’inflazione e all’incremento dei costi delle materie prime e dei trasporti. Il servizio partirà lunedì, in anticipo rispetto al passato, per andare incontro alle esigenze dei genitori.

"Ai servizi scolastici è dedicata ogni anno una voce importante del nostro bilancio comunale – commenta il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Maria Elena Malpassi -. L’aumento generalizzato dei prezzi ha imposto un adeguamento dei fondi stanziati, assorbito quasi esclusivamente attraverso le risorse comunali. Un aspetto su cui non possiamo e non vogliamo lesinare, perché Investire nella scuola significa investire nel futuro dei nostri giovani e della nostra comunità".

LE PROPOSTE FORMATIVE

Prosegue, per il secondo anno, "Sentire l’inglese", il progetto di ricerca e sperimentazione condotto dall'Università di Bologna, con ricaduta formativa su educatrici e insegnanti, come tramite per la promozione delle sonorità "altre" delle lingue straniere, in particolare della lingua inglese, nei servizi educativi che coinvolgono bambini dai 3 ai 36 mesi.

Altri progetti sono dedicati all’attività motoria, con laboratori in tutte le scuole dell'infanzia, e al teatro, con proposte teatrali per le scuole dell'infanzia, primarie, secondarie statali e comunali del territorio.

Un capitolo importante riguarda la formazione degli insegnanti, come quella presso il Centro ReMida di Calderara di Reno per il riutilizzo dei materiali naturali e di scarto con finalità didattiche ed educative; a cui ha preso parte nei giorni scorsi un nutrito gruppo tra personale educativo, insegnante e ausiliario.

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